ISM intervista a: Trenincorsa, “Un alter Natal”…

Posted on 4 gennaio 2014


“Un alter Natal” è il titolo del nuovo Ep della band luinese ”Trenincorsa”. Quattro tracce inedite molto differenti tra loro che danno vita a un piccolo capolavoro discografico…

unalternatal

Ciao ragazzi, benvenuti su Italian Sound Magazine e grazie per averci concesso questa intervista. La prima domanda anche se fatta e rifatta è d’obbligo, chi sono i “Trenincorsa” e perché questo nome?
“Ciao a tutti voi! Chi vi parla è Matteo, voce e leader del gruppo. I Trenincorsa sono un gruppo Folk/Pop originari di Luino(VA)…sponda lombarda del Lago Maggiore, a pochi passi dalla Svizzera italiana. Nasciamo sul finire del 2001 come duo che fa cover cantautorali o folk italiane e dialettali…dal 2007 però(con il cd “La danza dei sogni”) la formazione si “definisce” più o meno in quella che attualmente abbiamo. Sul nome…beh…nasce un po’ per caso in una serata al pub piuttosto “allegra”…eh! Ma come spesso succede ha assunto significato nel corso del tempo, visto che in effetti il gruppo si è formato, ingrandendosi, pian piano, con “vagoni” che si sono aggiunti anno dopo anno. Proprio come, appunto, un “treno in corsa”.

Il 10 dicembre è uscito il vostro nuovo Ep “Un alter Natal”, raccontateci un po’…
“L’idea dell’Ep “Un alter Natal” nasce semplicemente da una canzone (nello specifico “Vita”), che ha come ambientazione proprio il periodo natalizio. Da qui son partite varie considerazioni e visto che a livello di produzione eravamo abbastanza tranquilli, abbiam pensato di rimboccarci le maniche per fare non solo un singolo, ma dare qualcosa di più al pubblico scrivendo altre due canzoni… poi l’idea dell’Ouverture parlata è arrivata dopo…”

…e dell’immagine di copertina, che dire…
“La copertina (come appunto l’Ouverture) è per dare senz’altro un minimo di ambientazione classica del Natale (lo sfondo rosso e la pallina), ma nello stesso tempo far capire a chi è diretto il nostro pensiero…la palla è fatta di stracci, è “povera” nella sua essenza”.

Che cosa rappresenta per i “Trenincorsa” questo Ep?
“È stata una sfida, perché il tempo è stato davvero poco, ma ci abbiam provato lo stesso e devo ammettere che alla fine posso dire di aver avuto ragione a crederci. Obiettivi raggiunti diciamo! Inoltre credo che nonostante l’uso del dialetto siamo riusciti in un’operazione che era già iniziata con l’ultimo album “Abracadabra”, ovvero quella di uscire da un “ghetto” troppo locale e rompere i confini grazie anche ad una musicalità più Pop… nonostante la base rimanga chiaramente acustica e folk”.

Quali sono gli equilibri all’interno della band e qual è il vostro processo compositivo?
“I ruoli sono abbastanza chiari, siamo in sette e sarebbe difficile dover sempre fare “assemblee” ogni volta che deve prendere una decisione, ma tutto sommato si riesce a mantenere una certa democrazia… eh! Ho fondato io il gruppo ed è chiaro che tante linee-guida mi “assomigliano”, insieme a me all’inizio c’era Gio (fisarmonica), poi quasi subito è entrato Fabio (percussioni) e dell’attuale formazione sono entrati rispettivamente: Ilario (basso,cori e tin whistle), Claudio (chitarra), Pulce (batteria) e ultimo arrivato da poco più di un anno Simone (piano,cori e chitarra). Nel mezzo ci sono state altre entrate/uscite che hanno condiviso brevi o lunghi pezzi di cammino… un abbraccio e un grazie va anche a loro”.

trenincorsa

Perché proprio “Favola di Natale” per realizzare un videoclip?
“Avendo poco tempo a disposizione ci sembrava la canzone più diretta per poter offrire qualcosa di “bello”… la stessa immediatezza l’hanno riscontrata anche le innumerevoli emittenti radiofoniche e televisive che la passano tutt’ora”.

2004 “ Fino a che non cambierà”, 2005 “Stazione Resistenza”, 2007 “La danza dei sogni”, 2010 “Verso casa”, 2012 “Abracadabra”, oggi “Un alter Natal” e domani?
“…domani chissà… in realtà siamo quasi pronti per una decina di date teatrali tra Marzo e Maggio 2014. Porteremo uno spettacolo che è l’incontro tra il libro di Nadir Fieni “Petali nel vento” e le nostre canzoni. Molto toccante ed emotivamente coinvolgente… poi, sapete, a me scrivere piace davvero tanto quindi…diciamo 2015 per un nuovo album?”.

…a voi i saluti…
“Il saluto più grande va a chi anche per questo mini cd ha fatto viaggi inaspettati per venire a vedere anche i piccoli show-case organizzati… e poi a tutti quanti potranno avere l’occasione di conoscerci, speriamo di “prenderci” e non lasciarci mai più! Buon anno a tutti!!!”.

ISM ringrazia i Trenincorsa e vi presenta il videoclip di “Favola di Natale”…

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