R’M’B – Intervista per Italian Sound Magazine.

Posted on 15 giugno 2018


SHUI, un album “liquido”, “istintivo” e “sincronico”

foto rmb

Ciao ragazzi, benvenuti e complimenti sinceri. Raccontateci di questo primo lavoro discografico “Shui”, un album strumentale. Perché questa scelta.

La scelta dello strumentale è dovuta ad un sogno nel cassetto: fare musica senza idee preconcette ne di organico ne di genere. In buona sostanza non si sentiva l’esigenza di un/una cantante . Al di là del fatto che i cantanti ci stanno sulle scatole. I check adesso sono velocissimi ;) Comunque non è una scelta obbligata se venissero fuori dei brani dove si sentisse l’esigenza di una voce la metteremmo.

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Venite da esperienze diverse, musicalmente parlando, cosa vi ha unito in questo progetto?


Le idee musicali sono quasi tutte venute da Marco che in parte le aveva già scritte da tempo. Il buon carattere, l’attitudine all’ascolto ed il rispetto delle idee altrui hanno fatto sì che tre menti e stili  diversi ( blues, funky, progressive rock, pop, hard rock) potessero fondersi in un tutt’uno dove il viaggio diventa più importante della metà, cioè stare in sala prove a suonare o fare i live è stato ed é tuttora la parte più importante di questo progetto più che la finalizzazione dei brani in un cd. Anche perché è un disco ( termine ormai obsoleto) dove improvvisazione e spontaneità sono le parole d’ ordine. E così come in un dialogo tra persone suonare diventa mettere parole in musica.

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Il singolo d’apertura è “DD”, le iniziali di Donald Duck, una ballad acustica accompagnata da un videoclip. Come nasce questa canzone e perché questo  titolo.

DD è stata composta da Marco durante un week end con la propria ragazza Aurora in un piccola casa di montagna, una casa di tre piani dove ogni piano è una piccola stanza, una situazione molto intima dove il romanticismo è le spigolosità  di un rapporto vengono inevitabilmente fuori. Così questo brano nasce e si sviluppa da un tema molto dolce che viene poi inasprito dall’inserimento di tempi dispari o cambi di tonalità che enfatizzano dissonanze che poi si risolvono… Vita di coppia no? Il perché del nome nasce dalla difficoltà di trovarne uno ed in un momento di scazzo generale dall’imitazione di Marco di Paperino (Donald Duck)  è venuto fuori DD. In pratica non c’entra un cavolo con il brano, ma questo è lo spirito anche giocoso e dissacratorio di tutto il disco.

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Un aggettivo da ognuno di voi per descrivere questo primo album.

Marco: è ” liquido”, in costante mutamento, tra l’altro SHUI è una parola cinese che vuol dire, appunto, acqua. Federico:  Per me è un album che è nato di getto,volta per volta in sala prove e soprattutto durante le registrazioni,dove ci sono stati ulteriori cambiamenti!!!! Quindi lo definirei “istintivo”. Lorenzo: la prima parola che mi è venuta in mente è “sincronico”.

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Prossimi appuntamenti live?
Prossime date a Piombino (Riotorto Rock), Empoli (Beat Festival), Firenze (Cirkoloko). Poi sarà il turno di Lucca Milano e Roma.

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Avete nuovi brani in preparazione?
Si stiamo lavorando a nuove idee dove probabilmente ci saranno interventi vocali e l’uso anche di elettronica, loop e sinth per intendersi, giusto per trovare sempre nuovi stimoli e non mettere limiti alla creatività.

cover rmb
un saluto, staff ITM

 

 

 

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Posted in: Interviste, musica, News